Il mio primo mese di scuola media

04/10/2026

Il mio primo mese di scuola media

Cari lettori, dovete sapere che questa non è la prima volta in cui cambio scuola, anzi nel corso di undici anni di scuole e case ne ho cambiate eccome: sono nata a Napoli, città molto bella soprattutto in ambito storico e ho vissuto in provincia, per poi, dopo quattro anni, trasferirmi in Germania. Dopo aver concluso la seconda elementare sono tornata a Napoli. Nell’arco di tre anni ho cambiato ben due scuole, a inizio settembre duemilaventisei mi sono trasferita ad Albano Laziale per incominciare la mia avventura alla scuola Pontificia Paolo VI. Il primo giorno di scuola secondaria l’ho iniziato facendo colazione con pane e nutella per poi lavarmi, vestirmi e salire in macchina con destinazione scuola. Varcate le porte si sentiva il vociare di coloro che stavano ricominciando il percorso scolastico, ad accogliermi c’era una signora alta dai capelli color rame che mi ha indicato l’aula linguistica. Appena entrata c’erano coloro che avrei visto ogni giorno da quel momento in poi, i miei nuovi compagni. Qualche volto era nuovo, altri invece erano familiari perché li avevo conosciuti alla cena d’inizio anno che si era svolta qualche giorno prima. A fine giornata tornando a casa pensavo che il primo giorno di scuola secondaria sarebbe andato peggio, e, più tranquilla, ma comunque emozionata, finalmente arrivavo a casa. Le medie me le aspettavo molto più pesanti, mi aspettavo che i professori fossero molto più severi e meno scherzosi e che assegnassero addirittura dieci materie al giorno; invece ho avuto diversi ripensamenti: i professori non sono così severi come me li immaginavo, anzi, spesso scherzano con la classe e fanno in modo che le giornate scolastiche non siano troppo pesanti, per fortuna non siamo ancora arrivati a dover studiare dieci materie al giorno, e, da persona che ha girato tante scuole, posso affermare che la Paolo VI è la scuola meno noiosa in cui io sia stata e la mattina ho una particolare voglia di ritornarci, soprattutto per rivedere i miei compagni di classe. Posso anche affermare che è la scuola con la mensa migliore e con un menù squisito; sempre parlando di cibo la cosa che più mi piace è il fatto che per merenda si può ordinare la pizza e nel peggiore dei casi c’è il distributore. Posso dire che questo primo mese di scuola si è concluso nel migliore dei modi, anche perché ogni giorno conosco sempre meglio i miei compagni di classe e, sinceramente, non mi aspettavo di essere accolta così bene tanto che, già alla fine della prima settimana di scuola, mi sentivo parte della classe cosa che non mi è mai successa nelle altre scuole e non vedo l’ora di vivere tante esperienze indimenticabili insieme a loro nel corso dei prossimi tre anni.

 

 

                                                                       Beatrice Gagliardo

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