Attività didattica Scuola Pontificia-Scuola Primaria Paritaria PAOLO VI  

Attività didattica


LA SCUOLA PRIMARIA

La scuola è il luogo dove avviene più pienamente il processo di socializzazione. Nella famiglia il fanciullo ha rapporti sociali molto più intensi con i familiari (padre, madre ,fratelli) ma in ciò egli è guidato dall'affetto naturale, dalla lunga pratica della sua stessa famiglia che egli conosce meglio di ogni altra cosa. Il gioco collettivo presuppone un notevole adattamento sociale ma è da notare che gli altri giocatori per il fanciullo sono visti più come pedine di un gioco che non nelle loro individualità. Inoltre il gruppo è quanto mai vario e cangiante, si scioglie e si ricompone diversamente a ogni piè sospinto, il singolo non ha nessuno obbligo di restarci se non lo vuole più. Diversamente si presenta la socializzazione a scuola dove vengono riuniti in un gruppo abbastanza grande fanciulli diversi per condizioni ambientali e sociali e comunque sempre dalla caratteristiche psicologiche più varie. Il gruppo scolastico è stabile: ciascun componente non si può allontanare quando vuole. Accade quindi che, qualche volta solo per un anno, ma generalmente per ben cinque anni il fanciullo rimane nello stesso gruppo. Inoltre essi si trovano a dover affrontare insieme qualcosa di serio come lo studio. Per tali ragioni la scuola nella socializzazione viene ad avere una funzione assolutamente predominante.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Il primo giorno di scuola è per il bambino un avvenimento importante per lo sviluppo della sua vita sociale.

Il primo impatto con la scuola ha una grande importanza psicologica per l'atteggiamento generale verso la scuola. Anche se facilmente questi momenti saranno dimenticati dal bambino tuttavia può permanere in lui a livello incoscio una percezione negativa per la scuola che può trascinarsi molto a lungo. E' quindi molto importante che il bambino acquisti familiarità con l'ambiente e gli insegnanti della scuola elementare già quando si trova alla scuola materna. In questo modo si evita o almeno si riduce al minimo il pericolo di una crisi emotiva dalle ripercussioni indefinibili


IL RUOLO DELL'INSEGNANTE

In questo processo di conoscenza è fondamentale il ruolo del maestro di classe, colui che è continuamente sfidato dalle scoperte e dalle provocazioni dei bambini ed è in cammino con i suoi alunni nell’avventura del conoscere, per accompagnare e valorizzare ognuno di loro.
Il maestro di classe è poi accompagnato e sostenuto dagli insegnanti specialisti, che intervengono su apprendimenti di carattere laboratoriale.


LA PROPOSTA EDUCATIVA

Durante la Scuola Primaria l’esperienza spontanea della conoscenza del reale che il bambino porta con sé inizia a diventare consapevole e chiara in un percorso sistematico di apprendimento.

La proposta didattica verte soprattutto sull’area linguistica e sull’ambito matematico, strumenti fondamentali per la conoscenza e la comprensione dei dati della realtà:

  • nell’apprendimento della lingua italiana il bambino è guidato in un lavoro sistematico di utilizzo e riflessione, nel manifestare e ripercorrere l’esperienza personale e comune, nella cura della lettura e della scelta dei libri di testo e narrativa, nello sviluppo del lessico e dei nessi temporali e causali grazie alle materie storiche-geografiche;
  • l’insegnamento della matematica offre al bambino gli strumenti per leggere realtà quantificabili e misurabili, ed estende il dominio della matematica a un vasto campo del reale, coinvolgendo la persona in esperienze dirette con le quali poter osservare, descrivere, ragionare, progettare e risolvere;
  • il lavoro di classe è integrato e sostenuto in diversi ambiti disciplinari: inglese, musica, educazione motoria, informatica, che arricchiscono il bambino favorendo il gusto e l’iniziativa personale.