Documenti della Scuola-Scuola Primaria Paritaria PAOLO VI  

Documenti della Scuola

 POF
Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. 

L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:
  • delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata
  • delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie
  • delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo
  • delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate
  • dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
  • dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi
  • delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti
  • dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica
  • dei progetti di ricerca e sperimentazione.
Curriculo Verticale

Le Scuole sono chiamate all'elaborazione dei curricoli di studio, tenendo conto delle nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (D.M. 31/07/07). Esse tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo, in sostituzione delle  precedenti  Indicazioni proposte  transitoriamente  alle  Scuole  negli anni  scorsi.    

Ogni singola Istituzione scolastica dunque, è chiamata a prendere decisioni di tipo didattico ed organizzativo, ad elaborare specifiche scelte in relazione a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo dai tre ai quattordici anni, nell'arco del quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. Il curricolo è un progetto unico nel quale confluiscono le Indicazioni Nazionali e le scelte delle singole Scuole, per realizzare un rapporto di reciprocità culturale e didattico con l'ambiente che consenta agli alunni di imparare ad essere ed imparare a vivere...imparare ad imparare e imparare ad inventare.  

 Il Regolamento sull'Autonomia fissa i criteri che le istituzioni scolastiche devono osservare per l'elaborazione del curricolo: le singole scuole costruiscono i curricoli tenendo conto dei riferimenti prescrittivi forniti dal centro, tale costruzione deve permettere l'accordo tra istanza centrale,normativa e unitaria ed istanza locale, pragmatica e flessibile.

indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo.pdf

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE E RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (R.A.V.)

Il sistema nazionale di valutazione, adottato con il D.P.R. 80/13, prevede che le tutte le scuole italiane dovranno elaborare il Rapporto di Auto Valutazione ( R.A.V.) secondo un preciso format predisposto dal Ministero (c.f.r. link in fondo alla pagina).

Il format per il R.A.V. è stato elaborato dall’INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il documento è articolato in 5 sezioni con 49 indicatori attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Il R.A.V prevede infatti che le scuole analizzino:

1)      il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali);

2)      gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari l’inserimento nel mondo del lavoro);

3)       i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio).

Le tappe del percorso

Il sistema nazionale di valutazione sarà attivato per tappe successive nel prossimo triennio secondo la seguente successione temporale:

1)      Autovalutazione nel corrente anno scolastico (2014-’15): tutte le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) realizzeranno un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed informazioni secondo il percorso delineato dal Rapporto di autovalutazione (R.A.V.).  Il R.A.V. è da elaborare, entro il primo semestre 2015, esclusivamente on line attraverso una piattaforma operativa unitaria e sarà reso pubblico a luglio 2015 diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie.

2)      Valutazione esterna nel corso del prossimo anno scolastico (2015-’16): fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole dei nuclei di valutazione. Saranno coinvolte circa 800 istituzioni scolastiche, secondo quanto previsto dalla Direttiva 11/2014. Queste ultime in parte (3%) saranno scelte casualmente, in parte (7%) saranno individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia.

3)      Azioni di miglioramento – aggiornamento del R.A.V. 
a partire dal prossimo anno scolastico (2015-’16), in coerenza con quanto previsto nel R.A.V., tutte le scuole pianificano e avviano le azioni di miglioramento. Un primo aggiornamento del R.A.V., finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016.

4)      Valutazione esterna – Azioni di miglioramento – Azioni di rendicontazione sociale nel terzo anno scolastico (2016-’17) : il processo sarà a regime con il proseguimento dell’autovalutazione, della valutazione esterna e delle iniziative di miglioramento. Sarà inoltre elaborata una rendicontazione sociale che rappresenterà l’ultima fase del procedimento.

Fonti  essenziali

Materiali essenziali

SNV_PubblicazioneRav-RM1E13800G_(1).pdf

PTOF (Piano triennale offerta formativa)

legge 107/2015

  • “Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”.
  • “Le istituzioni scolastiche predispongono il Piano entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. (...) Il Piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre”.
  • Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità ...”.
  • Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola ... definiti dal dirigente scolastico.
  • Il piano è approvato dal consiglio d'istituto.
  • In generale, sono le istituzioni scolastiche”:

  1. Ad effettuare “le proprie scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative e organizzative”
  2. Ad individuare “il fabbisogno di posti dell’organico dell’autonomia, in relazione all’offerta formativa che intendono realizzare
  3. Che decidono sull’offerta formativa, sulle iniziative di potenziamento e sulle attività progettuali che si propongono di attuare.
PTOF_PAOLO_VI_2018-2022.pdf


Patto di corresponsabilità

ll Contratto Formativo è un documento in cui scuola e famiglia, analizzate le esigenze e le aspettative di entrambi, stabiliscono una serie di accordi per costruire relazioni di rispetto, fiducia, collaborazione, per sviluppare senso di responsabilità e impegno reciproci e per ottenere risultati migliori con gli alunni.

La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l’interazione sociale in un contesto relazionale positivo.

La condivisione delle regole del vivere e del convivere può avvenire solo con una efficace e fattiva collaborazione con la famiglia. La scuola, pertanto, perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

La scuola predispone il contratto formativo, che viene consegnato ai genitori al momento dell’iscrizione.                  

Patto di Corresponsabilità

REGOLAMENTO_VIDEOSORVEGLIANZA.pdf






Approfondimenti

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/4794bf9f-9af7-4e88-87fb-33650a47c6c1/quaderno_corresponsabilita-febbraio2009.pdf